Allestire un furgone non e costruire una casa in miniatura. E risolvere quattro problemi in ordine: dormire in piano, non svegliarsi dentro una nuvola di condensa, avere acqua e luce, e sapere sempre dove sono le scarpe bagnate.
Questa guida descrive il metodo, non un modello specifico. Vale per un furgone corto usato nei fine settimana e per un mezzo piu grande destinato a viaggi lunghi, perche l ordine delle priorita non cambia con la lunghezza del passo.
Il letto viene prima di tutto
Il letto determina tutta la geometria interna. Trasversale se la larghezza interna lo consente, longitudinale altrimenti. La misura da verificare non e la lunghezza dichiarata del vano di carico ma la larghezza fra i passaruota, perche e li che quasi tutti i progetti si bloccano.
Il letto va anche pensato in altezza. Un piano alto lascia sotto un gavone utilissimo, accessibile dal portellone posteriore, dove entrano attrezzatura, sedie e scarpe. Un piano basso da piu spazio sopra la testa ma costringe a tenere tutto negli armadi laterali.
Sotto il materasso serve una base che lasci passare l aria, con doghe o pannelli forati. Un materasso appoggiato su un pannello pieno raccoglie umidita e in poche settimane mostra macchie sul lato inferiore.
Isolamento e condensa
Un furgone e una scatola di lamiera: si scalda in fretta al sole e si raffredda in fretta di notte. L isolamento riduce entrambi gli effetti, ma il suo compito principale e un altro: mantenere le superfici interne a una temperatura piu vicina a quella dell aria, cosi che il vapore prodotto dal respiro non condensi sulla lamiera.
Il punto critico sono i ponti termici: montanti, traverse e telaio delle porte restano freddi anche quando i pannelli sono ben coibentati, ed e li che si forma per prima l acqua. Chi allestisce da zero dedica a questi punti piu attenzione che alla parte centrale delle fiancate.

Aerazione
L aerazione e la parte che si sottovaluta di piu. Due persone che dormono producono una quantita di vapore tutt altro che trascurabile, e senza un ricambio d aria continuo quel vapore finisce sui vetri e sulle pareti. Serve un ingresso d aria basso e un uscita alta, in modo che il ricambio avvenga anche a mezzo chiuso.
Le soluzioni tipiche sono una presa d aria bassa sul pavimento o su una fiancata e un aeratore a tetto. Le zanzariere magnetiche sui finestrini laterali aiutano molto nelle notti calde, ma non sostituiscono il tiraggio verticale quando piove e le finestre restano chiuse.
Acqua ed elettricita
Per l acqua bastano un serbatoio pulito, una pompa a immersione e un lavello con scarico in una tanica di recupero. Il sistema minimo funziona benissimo se si rispetta una regola: le acque di scarico si svuotano solo nei punti previsti, come descritto nella guida sulle aree di sosta per camper.
Per l elettricita, una batteria di servizio separata da quella di avviamento e il punto di partenza. La ricarica avviene guidando, tramite un dispositivo dedicato, oppure con un pannello solare. Prima di dimensionare tutto conviene fare la somma dei consumi reali: frigo, luci, ricarica dei telefoni e poco altro, nella maggior parte dei casi.
Ordine interno
In pochi metri cubi l ordine e una funzione, non un gusto. Ogni oggetto ha un posto, e ogni sportello ha una chiusura che tiene in curva. Le cose bagnate hanno bisogno di un area propria, ventilata e separata dal letto: e la differenza fra un mezzo che resta asciutto e uno che dopo tre giorni di pioggia odora di chiuso.
La cucina merita una nota. Un fornello a due fuochi copre quasi tutte le esigenze descritte nella guida sul menu da campeggio, e la scelta del modello e trattata nella scheda su quale fornello scegliere. Prima di ogni partenza, la checklist di partenza in camper evita di scoprire in autostrada che manca l adattatore della bombola.