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Primo viaggio lontano: Sudafrica e Giappone

Stagione, durata e itinerario per un primo viaggio lontano fra Sudafrica e Giappone: numeri concreti per decidere quando partire e quanti giorni servono.

Redazione del Maggiolino, revisione del

Una jeep aperta ferma su una pista di terra rossa nel Kruger all alba, luce radente che illumina la polvere sollevata, un binocolo appoggiato sul sedile e un albero di acacia fuori fuoco sullo sfondo.

Per un primo viaggio lontano la finestra utile e stretta: in Sudafrica il safari si fa da maggio a settembre, cioe nella stagione secca, mentre in Giappone il periodo piu leggibile va da fine marzo a maggio o da ottobre a novembre. Servono almeno dieci giorni per il solo Sudafrica e due settimane piene per un primo Giappone, altrimenti si passa meta del tempo in aeroporto. Se le due mete si mettono nello stesso viaggio, il conto sale a tre o quattro settimane e va spezzato in due blocchi, non compresso.

Quando partire: la migliore stagione safari in Sudafrica e le altre finestre

Il criterio non e il meteo in generale, ma cosa si vuole vedere. Il Sudafrica ha due regimi distinti. Il parco Kruger e il nord-est seguono la stagione secca, da maggio a settembre: vegetazione bassa, animali concentrati intorno ai punti d acqua, zanzare quasi assenti, notti fredde (si scende sotto i 5 °C nelle tende e nei bungalow non riscaldati). Da ottobre ad aprile e stagione delle piogge: paesaggio verde, molti uccelli migratori, cuccioli di molte specie, ma strade di terra difficili e malaria da considerare nelle zone basse del Mpumalanga e del Limpopo.

Citta del Capo e la Garden Route funzionano al contrario. L estate del Capo e da novembre a marzo: vento forte su Table Mountain, spiagge utilizzabili, prezzi alti. L inverno australe, da giugno ad agosto, porta pioggia e freddo in citta ma e il momento giusto per osservare le balene a Hermanus e per le stagioni sciistiche interne. Chi vuole mettere insieme safari e Capo in un solo viaggio sceglie aprile, maggio o settembre: sono i mesi di cerniera in cui il Kruger e ancora asciutto e il Capo non e ancora in pieno inverno.

Il Giappone ha una scansione diversa. La primavera dei ciliegi e breve e imprevedibile: la fioritura a Tokyo e Kyoto cade di norma fra fine marzo e i primi di aprile, con variazioni di una o due settimane secondo l anno. E anche il periodo piu caro e piu affollato dell anno. L autunno, da meta ottobre a fine novembre, offre temperature miti, colori sulle colline del Kansai e una pressione turistica piu bassa. L estate, da giugno a settembre, e calda, umida e con tifoni possibili; l inverno e secco e freddo, ottimo per le citta ma poco pratico per le escursioni in montagna.

Quanto dura un primo viaggio in Sudafrica?

Dieci giorni sono il minimo per non fare solo trasferimenti. Un primo itinerario ragionevole usa due basi: tre o quattro notti nel Kruger o in una riserva privata confinante, poi volo interno verso Citta del Capo e quattro o cinque notti fra citta, Penisola del Capo e Winelands. Con dodici o quattordici giorni si aggiunge la Garden Route, da George a Port Elizabeth, che richiede almeno quattro giorni di auto a tappe.

Sotto i dieci giorni conviene scegliere: o solo safari, o solo Capo. Le distanze interne sono grandi e i voli domestici costano tempo oltre che denaro. Un errore frequente e prevedere tre parchi diversi in una settimana: si passa piu ore in auto che in osservazione. Meglio una sola area di safari fatta bene, con due game drive al giorno, alba e tramonto, che e quando gli animali si muovono.

Sul fronte pratico: guida a sinistra, noleggio auto con assicurazione completa consigliata, distanze calcolate in ore e non in chilometri. Fra Johannesburg e il Kruger si contano circa cinque ore di strada, con sosta a Nelspruit o a White River.

Quale itinerario per un primo viaggio in Giappone?

Il primo Giappone si regge su un asse ferroviario, non su una lista di citta. Lo schema classico in quattordici giorni: tre notti a Tokyo, due a Hakone o nella zona dei cinque laghi per il Monte Fuji, quattro a Kyoto con escursioni a Nara e Osaka, due a Hiroshima e Miyajima, una a Kanazawa o Takayama se il tempo regge, rientro da Tokyo o da Osaka.

Il Japan Rail Pass conviene solo se si fanno almeno due tratte lunghe in shinkansen, per esempio Tokyo-Kyoto e Kyoto-Hiroshima. Va acquistato prima della partenza e attivato in Giappone. Nelle citta conviene appoggiarsi alla metropolitana e camminare: le distanze fra i quartieri sono spesso inferiori a quanto sembri sulla mappa.

Due avvertenze concrete. La prima: Kyoto in alta stagione e satura, e molte visite ai templi piu noti richiedono orari mattutini, prima delle nove. La seconda: i ryokan tradizionali e le case in quartieri storici si prenotano con mesi di anticipo, soprattutto in primavera e autunno. Chi viaggia con bagaglio leggero puo usare il servizio di spedizione bagagli fra hotel, che in Giappone funziona in modo affidabile e costa pochi yen per valigia.

Mettere Sudafrica e Giappone nello stesso viaggio

E possibile, ma solo se il viaggio dura almeno tre settimane. Le due mete non hanno collegamenti diretti comodi: si passa da Doha, Dubai, Addis Abeba o Singapore, e ogni spostamento intercontinentale costa una giornata intera. Lo schema che funziona e a blocchi: prima il Sudafrica, con il fuso quasi allineato all Italia, poi il Giappone, che ha sette ore di differenza e richiede due o tre giorni di adattamento.

L ordine inverso, Giappone e poi Sudafrica, e piu faticoso perche si atterra in Giappone gia stanchi dal fuso e si affronta subito la parte piu densa di spostamenti. Meglio iniziare dalla parte piu lenta, il safari, e finire con le citta giapponesi, dove tutto funziona con precisione e la stanchezza si gestisce meglio.

Sul piano delle stagioni, l incastro piu pulito e settembre: il Kruger e ancora in stagione secca e il Giappone entra nell autunno mite. In alternativa maggio, con il Sudafrica in chiusura di secca e il Giappone in pieno verde, fuori dal picco dei ciliegi.

Cosa decidere prima di prenotare

Tre numeri da fissare prima di aprire qualsiasi motore di ricerca. Primo: quanti giorni reali si hanno, togliendo i voli. Secondo: quanti spostamenti interni si e disposti a fare, sapendo che ogni volo domestico brucia mezza giornata. Terzo: quale stagione si accetta, perche non esiste un mese perfetto per entrambe le mete.

Da li si scrive l itinerario a ritroso, partendo dalla data di rientro. Un primo viaggio lontano riuscito non e quello che vede piu cose, ma quello in cui ogni tappa ha il tempo di essere vissuta senza correre verso il treno successivo.

Vedi anche: checklist di partenza in camper, Sudafrica e Giappone: stagione e durata del viaggio, volo e paese e Alghero e Sardegna nord: monumenti.

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