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Sudafrica e Giappone: stagione e durata del viaggio

Leggere stagione e durata di un viaggio in Sudafrica e in Giappone prima di partire: safari, circuiti, rotte e tempi reali, con numeri e verifiche.

Redazione del Maggiolino, revisione del

Una pozza d acqua in un parco sudafricano all alba, con erba secca in primo piano e un gruppo di impala che beve controluce, obiettivo medio, luce radente.

In Sudafrica la stagione secca va da maggio a settembre, ed e il periodo in cui la vegetazione e bassa e gli animali si concentrano ai punti d acqua: e la finestra classica per un safari. In Giappone la scelta si gioca invece su due finestre distinte, primavera e autunno, e la durata minima di un primo viaggio si misura in due settimane piene. Sono tre parametri, stagione, durata e rotta, che vanno letti prima di comprare qualsiasi biglietto.

Perche stagione e durata si decidono insieme

Un safari non si prenota per data, si prenota per condizione. In Sudafrica il parco piu visitato, il Kruger, sta in una fascia climatica subtropicale: da ottobre ad aprile e stagione delle piogge, con caldo umido, vegetazione alta e visibilita ridotta; da maggio a settembre e stagione secca, con giornate miti, notti fredde e animali piu facili da avvistare perche l acqua scarseggia e la boscaglia si dirada. Chi parte a giugno o luglio trova le condizioni migliori per l avvistamento, ma anche le tarpe piu alte e le notti piu rigide, con minime che nei campi interni possono scendere sotto i 5 gradi.

La durata, invece, non si sceglie in base all entusiasmo ma in base a quanti spostamenti si e disposti a fare. Un primo circuito in Sudafrica si costruisce su tre o quattro basi, non su dieci. Se il viaggio dura meno di dieci giorni, conviene rinunciare a una regione intera invece di correre. Lo stesso ragionamento vale per il Giappone, dove la densita dei trasporti permette di cambiare citta ogni giorno, ma il costo e la stanchezza si accumulano in fretta.

Chi vuole leggere prima come si incastrano stagione, durata e rotta su una destinazione lontana puo trovare un esempio di impostazione editoriale su stagione e safari in Sudafrica, dove il tema e trattato come si legge un territorio prima di sceglierlo. Il criterio resta lo stesso: prima si capisce quando andare, poi quanto restare, solo alla fine si disegna la mappa.

Wann ist die beste Reisezeit fur eine Safari in Sudafrika?

La domanda, tradotta: qual e il periodo migliore per un safari in Sudafrica. La risposta breve e da maggio a settembre, con il picco tra giugno e agosto. In questi mesi le piogge si fermano quasi ovunque, l erba si accorcia e gli animali si radunano intorno a pozze e fiumi ancora attivi. Le temperature diurne stanno tra i 20 e i 25 gradi nelle zone basse, mentre la notte scende spesso sotto i 10 gradi: nei game drive mattutini servono strati, non solo una giacca.

Da ottobre ad aprile il parco e verde, caldo e umido. Gli avvistamenti richiedono piu tempo e piu pazienza, ma i prezzi scendono e i paesaggi sono piu fotogenici. Chi ha flessibilita puo valutare la spalla di aprile o di settembre: si trovano condizioni intermedie, meno folla e tariffe piu basse rispetto al cuore dell inverno australe.

Un dato da tenere presente: la malaria e presente in alcune aree del Kruger e del nord-est, non in tutto il paese. La profilassi si decide con un medico, non con un forum, e va impostata settimane prima della partenza. Le zone del Capo Occidentale, Citta del Capo compresa, sono considerate a rischio nullo o trascurabile.

Wie viel Zeit braucht eine erste Sudafrika-Rundreise?

Per un primo circuito, il minimo ragionevole e di dodici giorni effettivi sul posto, esclusi i voli. Sotto questa soglia si finisce per passare piu tempo in auto che nei luoghi. La geometria del paese impone distanze lunghe: tra Citta del Capo e il Kruger ci sono circa 1.800 chilometri, che in auto significano due giorni pieni di guida o un volo interno di due ore e mezza.

Una struttura che funziona, per chi parte la prima volta, e questa: tre o quattro notti a Citta del Capo, due o tre sulla Garden Route fino a Port Elizabeth, un volo interno verso Johannesburg e quattro o cinque notti in un area di safari. Totale: da dodici a quindici giorni. Chi ha solo dieci giorni deve scegliere una meta del paese, o il Capo o il nord-est, non entrambe.

Il self drive e praticabile e diffuso, ma richiede di leggere le condizioni: strade asfaltate sulle rotte principali, sterrati frequenti dentro i parchi, guida a sinistra. Il noleggio di un auto con assicurazione completa e la voce di costo che pesa di piu dopo i voli. Chi non guida puo appoggiarsi a tour organizzati, accettando orari fissi e gruppi.

Welche Route passt fur eine erste Japanreise?

La rotta classica per un primo viaggio in Giappone e la cosiddetta Golden Route: Tokyo, Hakone, Kyoto, Osaka, con eventuale estensione a Nara o Hiroshima. Funziona perche collega le tre citta piu accessibili con treni frequenti e veloci, senza richiedere auto. La durata minima e di dieci giorni, ma il formato che regge meglio e di quattordici: cinque a Tokyo, due a Hakone, quattro a Kyoto, due a Osaka, uno di margine per gli spostamenti.

La stagione cambia molto l esperienza. La primavera, da fine marzo a meta aprile, coincide con la fioritura dei ciliegi: e il periodo piu richiesto e piu caro, con hotel prenotati con mesi di anticipo. L autunno, da meta ottobre a fine novembre, offre temperature simili e colori accesi, con meno pressione sulle prenotazioni rispetto alla primavera. L estate e calda e umida, con rischio di tifoni tra agosto e settembre. L inverno e freddo e secco, adatto a chi vuole visitare le citta senza folla, ma meno indicato per le escursioni in montagna.

Il Japan Rail Pass conviene solo se si fanno almeno due tratte lunghe. Per un itinerario limitato a Tokyo e Kyoto, il calcolo va fatto a mano: spesso i singoli biglietti costano meno. Le IC card ricaricabili coprono metro e autobus urbani e sono la soluzione piu semplice per gli spostamenti quotidiani.

Come si legge una destinazione prima di prenotare

Tre verifiche valgono per entrambi i paesi. La prima e la stagionalita reale, non quella da brochure: significa guardare le medie delle precipitazioni mese per mese, non solo la temperatura. La seconda e la durata dei trasferimenti, che va contata in mezze giornate, non in chilometri. La terza e il costo nascosto, cioe quello che non appare nel prezzo del volo: assicurazione sanitaria, visto o autorizzazione elettronica, trasporti interni, mance.

Su questo ultimo punto il Giappone e cambiato di recente: l ingresso turistico richiede una procedura elettronica semplificata per molte nazionalita, e le regole vanno verificate sul sito dell ambasciata o dell ente nazionale del turismo prima di partire, non su un blog. Lo stesso vale per il Sudafrica, dove alcuni paesi richiedono un visto e altri no, e dove il passaporto deve avere almeno due pagine libere e sei mesi di validita residua.

In sintesi

Sudafrica: safari da maggio a settembre, circuito minimo di dodici giorni, con una sola meta del paese per volta. Giappone: Golden Route in quattordici giorni, primavera o autunno, con prenotazioni anticipate nella stagione dei ciliegi. In entrambi i casi la sequenza e la stessa: prima la stagione, poi la durata, poi la rotta. Chi inverte l ordine finisce per adattare il viaggio al biglietto gia comprato, che e il modo piu costoso di sbagliare.

Vedi anche: prima volta in camper, Organizzare un viaggio all estero: volo e paese, monumenti, mare, cucina e Soggiorni culturali in Dordogna: atelier.

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