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Dossier

Anime e manga in Italia: doppiaggio, edizioni e memoria

Gli anime e i manga in Italia non sono mai arrivati grezzi: sono passati per voci, sigle, adattamenti e albi. Come funzionava quella mediazione.

Redazione del Maggiolino, revisione del

Albi manga e un quaderno appoggiati sul tavolo di un camper con lampada accesa, sera fuori e vetrata appannata sullo sfondo

Gli anime e i manga che hanno formato generazioni di spettatori italiani non sono mai arrivati grezzi: sono stati mediati. Voci italiane al posto delle originali, sigle cantate, nomi adattati, albi ristampati in altro formato. Capire quella mediazione spiega perche un opera vista in Italia non e mai stata identica a quella vista in Giappone.

Questo quaderno descrive i tre canali della mediazione italiana, cioe il doppiaggio, gli adattamenti televisivi e le edizioni cartacee, e come se ne conserva la memoria oggi. Il lavoro filologico su schede e fonti pubbliche, dagli anni Settanta ai Duemila, e documentato su Fermo Immagine, rivista dedicata alla ricezione italiana degli anime e dei manga classici.

Un ponte fatto di voci

Il doppiaggio italiano e un industria di voci costruita fra Roma e Milano. Studi, direttori del doppiaggio e dialoghisti trasformavano il testo giapponese in battute recitabili in sincrono con le bocche disegnate. Per decenni, un personaggio e rimasto legato alla voce italiana che gli aveva dato corpo, al punto che il cambio di doppiatore puo dividere i ricordi di due stagioni.

La qualita del doppiaggio ha fatto la differenza fra opere che restano e opere che passano. Una voce indovinata fissava il personaggio nella memoria; un adattamento affrettato poteva cambiare il tono di una serie intera. La voce sul doppiaggio di Wikipedia ne ripercorre storia e mestiere con riferimenti consultabili.

Adattamenti televisivi e censura

In Italia gli anime sono arrivati soprattutto dal piccolo schermo: reti nazionali al mattino e nel pomeriggio, reti locali con palinsesti piu slegati. Gli adattamenti televisivi tagliavano scene giudicate troppo crude o troppo lente, adattavano i nomi e montavano sigle italiane sopra le originali. Il risultato era un opera italiana dentro un opera giapponese.

La censura televisiva, piu che rimuovere, spesso spostava il senso: un rapporto familiare diventava amicizia, una morte diventava un ferimento. Queste scelte sono parte della storia della ricezione, perche spiegano perche lo stesso anime viene ricordato in modo diverso da chi lo vide in Italia e da chi lo conobbe altrove.

Le edizioni italiane del manga

I manga sono arrivati in Italia attraverso l edicola e la fumetteria, in albi di formato diverso dagli originali giapponesi. Negli anni Novanta le edizioni italiane hanno standardizzato il volume con copertina e lettura, con editrici come Star Comics che hanno riempito le collane mensili. Il senso di lettura orientale, da destra a sinistra, e entrato piu tardi e non senza resistenze.

Tradurre un manga non e solo tradurre parole: onomatopee integrate nei disegni, nomi parlanti, registri di cortesia giapponesi chiedono scelte che una scheda editoriale deve dichiarare. Le ristampe successive hanno corretto tagli e traduzioni delle prime edizioni, stratificando la memoria del testo in piu versioni italiane.

Pila di albi manga con dorsi colorati su un tavolo da campeggio al lume di una lampada, tenda scura sullo sfondo
Un albo in gavone pesa poco e dura tutta la settimana: la lettura di sera e parte del ritmo del campo.

La memoria delle diffusioni

La memoria delle diffusioni italiane si e conservata attraverso le registrazioni domestiche, le videocassette noleggiate e gli archivi digitali degli appassionati. Ricostruire quale episodio ando in onda quando, con quale sigla e con quali tagli, e diventato un lavoro documentario: le fonti sono le riviste dell epoca, i palinsesti e i cataloghi delle edizioni.

Questo lavoro serve anche a correggere i ricordi. Un anime dato per introvabile a volte era semplicemente stato trasmesso da una rete locale per una sola stagione; un titolo ricordato con un nome poteva essere lo stesso opera distribuita con un altro titolo in un altra zona.

Perche se ne parla qui

Una rivista di campeggio e anche una rivista delle sere: dopo cena, in tenda o nel van, il tempo si riempie di lettura. Un albo manga dura una settimana di sere corte e viaggia bene, come i piatti descritti nella guida sul menu da campeggio e il sonno descritto nella scheda su temperature e materiali del sacco a pelo.

Chi prepara un giro lungo trova nella nostra rubrica dedicata agli itinerari la struttura delle tappe, e nel viaggio in Puglia in camper o in Toscana il contesto in cui queste letture riempiono le ore di luce calante. La bibliografia e le schede filologiche del percorso restano su Fermo Immagine.

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