Il campeggio in montagna e la stessa attivita di quello costiero, con due variabili in piu che comandano tutto: la quota e il meteo pomeridiano. Chi le tiene in conto dorme bene anche a millecinquecento metri; chi le ignora passa la prima notte a cercare una felpa.
Questa guida raccoglie le differenze pratiche fra un campeggio di fondovalle alpino o appenninico e un campeggio di pianura o di costa. Sono differenze di temperatura, di terreno, di orari e di preparazione del bagaglio, e valgono sia per chi dorme in tenda sia per chi arriva con un mezzo.
Che cosa cambia con la quota
Salendo, l aria si raffredda in modo abbastanza regolare. Non serve conoscere un valore preciso: basta ricordare che la temperatura di un fondovalle a mille metri, in una notte serena di agosto, e sensibilmente piu bassa di quella della citta di partenza. Il divario si allarga con il cielo sereno e si riduce con la copertura nuvolosa, perche le nubi trattengono il calore rilasciato dal terreno.
Cambia anche la lunghezza della giornata utile. In una valle stretta il sole arriva tardi al mattino e sparisce dietro il versante molto prima del tramonto reale. Questo sposta gli orari: la colazione si fa spesso all ombra e con la giacca, mentre la cena vuole una fonte di luce anche a luglio. Il tema e ripreso nella guida su campeggio in autunno, dove la luce corta diventa il vincolo principale.
L escursione termica
L escursione fra il pomeriggio e la notte e la caratteristica piu marcata del campeggio in quota. Si passa da una situazione in cui si sta in maglietta a una in cui serve uno strato caldo, spesso nel giro di due ore dopo il tramonto. Per questo la regola del vestirsi a strati non e un consiglio generico ma il metodo che funziona: uno strato traspirante, uno strato caldo comprimibile e un guscio che ferma vento e pioggia.
Sul fronte del riposo, il punto critico non e il sacco a pelo ma l isolamento dal terreno. Un buon sacco appoggiato su un materassino sottile perde gran parte della sua efficacia, perche il calore corporeo se ne va verso il basso. La scelta corretta dei due elementi insieme e spiegata nella scheda su temperature e materiali del sacco a pelo.

Temporali e vento
Nei mesi caldi il temporale di calore si forma per una ragione semplice: il sole scalda i versanti, l aria sale lungo i pendii e si condensa. Il risultato e una tendenza abbastanza regolare a peggiorare dal primo pomeriggio in poi, con cielo limpido al mattino. Chi organizza la giornata su questo schema perde molte meno ore.
In pratica significa montare la tenda presto, tenere il telo esterno sempre teso e non lasciare fuori nulla che possa volare. Significa anche scegliere la piazzola guardando in alto: rami secchi sopra il posto tenda sono il rischio piu banale e piu evitabile di tutti.
- Tiranti tesi e picchetti inclinati verso l esterno prima di uscire.
- Scarpe e vestiti dentro l abside, mai sotto il telo esterno libero.
- Fornello e bombola sempre lontani dai teli, anche da spenti.
- Un punto di riparo solido individuato prima del bisogno.
Il terreno alpino
Il prato di un fondovalle alpino e spesso ottimo per i picchetti, ma tende a restare umido nelle prime ore. Un telo isolante sotto la tenda e utile quasi ovunque e in montagna diventa quasi obbligatorio: separa il pavimento dall umidita di risalita e prolunga la vita del fondo tenda, che e la parte piu costosa da sostituire.
Nei campeggi ricavati su antichi terrazzamenti il terreno puo essere piu pietroso di quanto sembri. In quel caso conviene picchettare in diagonale, cercando la fessura fra i sassi invece di forzare in verticale, e portare qualche picchetto di scorta. Sono dettagli che sembrano minori finche non si rompe l ultimo picchetto disponibile.
Bagaglio e ritmo della giornata
Il bagaglio da montagna e piu voluminoso di quello da costa, non piu pesante: cambia la quantita di strati caldi e la presenza di un guscio impermeabile per ciascuno. Aggiungere una lampada frontale a testa e una borraccia isolata copre quasi tutte le situazioni ordinarie.
Il ritmo della giornata si adatta di conseguenza: attivita al mattino, rientro nel primo pomeriggio, cena presto. E lo stesso ritmo che consigliamo negli itinerari dolomitici in camper, dove alla quota si aggiunge la variabile delle strade di valico.
Per capire quali strutture di montagna restano aperte fuori dai mesi centrali, la guida regionale al campeggio in Italia raccoglie il quadro area per area, e la rubrica sui campeggi spiega come leggere il regolamento di una struttura prima di fermarsi.